Uso illecito GPS

- Uccide a coltellate la ex moglie e si toglie la vita, la pedinava con un GPS
- Ladri tecnologici rapinano un rappresentante di preziosi dopo averlo pedinato con un GPS

Casi reali di cronaca

I due episodi di cronaca nera sopra citati, accaduti a Firenze non molto tempo fa, ultimi di una lunga serie alla quale la stampa locale non sempre ha potuto dare risalto, hanno riproposto all’attenzione dei media una realtà tanto banale quanto inconfutabile e cioè che gli strumenti tecnologici possono essere utilizzati anche come arma.


In entrambi i delitti gli autori si sono avvalsi, per la realizzazione dei loro intenti criminali, di localizzatori satellitari occultati nelle auto utilizzate dalle loro vittime.


I GPS sono strumenti di libera vendita, sul web se ne trovano di tanti tipi, con poche decine di euro si acquistano prodotti cinesi già dotati sia di custodie magnetiche che permettono rapidi ancoraggi nel sottoscocca delle auto sia di “App” di facile ed intuitivo utilizzo che in tempo reale forniscono la visualizzazione su “Google Maps” del “target” posto sotto sorveglianza.

 

I costi contenuti uniti alla facilità di reperimento ed impiego sono i fattori che hanno fatto si che questo strumento sia diventato il più utilizzato da parte di coloro che a vario titolo monitorando in nostri spostamenti quotidiani traggono su di noi preziose ed utili informazioni.


Di non trascurabile conto poi il fatto che, causa un vuoto normativo, chi a nostra insaputa e senza averne il titolo occulta un GPS nella nostra auto (a condizione che sia parcheggiata in una pubblica via) qualora scoperto gode della pressoché totale impunità rischiando al massimo una sanzione pecuniaria comminatagli dal Garante per la Privacy per la mancata notifica del dato trattato.


Senza arrivare agli estremi menzionati in testa al presente articolo l’uso improprio dei localizzatori satellitari quotidianamente trova riscontro in tanti casi di “stalking” e/o “molestie” così pure come in tanti altri di “concorrenza sleale” e/o di “spionaggio industriale”.


Purtroppo al momento non esiste una valida difesa da opporre a questo tipo di minaccia a meno che non si sia disposti a violare gli artt. 340, 617 e 617 bis del Codice Penale e la Direttiva 1999/5/CE, in questo caso per essere “scudati” basterà procurarsi un disturbatore di frequenze radio tarato su quelle standard usate dai GPS, diversamente l’unico altro rimedio suggeribile è quello di far ispezionare da un esperto in materia, gli investigatori privati il più delle volte lo sono, la propria auto ogni qualvolta si abbia la spiacevole sensazione di essere spiati e/o pedinati.


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